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August 04 Gli USA secondo meTecnicamente sono le 10.21 del mattino, di fatto sono le 4.21 dato che mi trovo dall'altra parte dell'oceano...l'America, "l'America è grandiosa ed è potente, il bene e il male.."Tutti la odiano, tutti odiano il suo presidente, detestano il capitalismo sfrenato, non sopportano la politica imperialistica e guarrafondaia, eppure nessuno che non ci voglia andare...già, l'America è così, ti sbatte in faccia le sue contraddizioni dal secondo stesso in cui scendi dall'aereo: tutto è grande, tutto è oversize, tutto funziona, o meglio, tutto DEVE funzionare alla perfezione, tutto luccica, sfavilla o è ricoperto di glassa ma se guardi più vicino, se hai la pazienza di andare dentro le cose scopri che la polvere non è stata rimossa, è semplicemente stata scopata sotto i tappeti, scopri che gli scheletri ci sono eccome, sono semplicemente stati tolti alla vista degli ospiti...paradossalmente in questo non c'è alcuna differenza con la Cina (e la sua assurda politica comunist-capitalistica)...i cinesi copiano gran bene, come sempre! Eppure quest'America mi piace...mi affascina perchè voglio cercare di non ridurre la sua complessità ad un semplice giochetto di parole, mi affascina perchè ho conosciuto troppa gente intelligente e con il cervello sempre attivo per pensare che si facciano fregare da una filosofia così a buon mercato. Sono a Philadelphia ormai da un mese e sono incazzatissima per il fatto che non sono ancora riuscita ad avere un momento da sola...sono sempre circondata da gente che mi ottunde i pensieri, mi occupa la mente, per questo adoro la notte, posso finalmente uscire fuori mentre tutti dormono. Non sono un'asociale, è solo che vorrei poter pensare, vivere la città e lasciarmi attraversare da quello che mi sta dando senza doverle a tutti i costi mettere addosso le mie fottutissime etichette preconfezionate...e invece talvolta è più comodo spegnere il cervello e stare semplicemente ad ascoltare i commenti delle persone o farsi guidare dai loro stessi pregiudizi...così Philadelphia è diventata "brutta" e "pericolosa" senza che nemmeno l'avessi potuta girare...ma che cazzo! E' la città dove io devo passare tre mesi della mia vita e non mi accontento di un commento così superficiale, non mi accontento di sentirmi dire "Philadelphia non è New York", certo, Philadelphia non è NY, e allora? Philadelphia è la città che mi ha accolto, è la città che per un momento della mia vita sarà la mia casa, è la città dove mentre passeggi con un cane (non tuo) la gente ti saluta anche se non ti ha mai visto, è la città dove i vicini di casa ti invitano a bere del vino in veranda o si offrono di darti il loro numero di telefono in caso ne avessi bisogno, dove gli sconosciuti ti fermano e ti offrono aiuto...questo a New York non è possibile...semplicemente non potrebbe mai accadere perchè nemmeno il portiere del tuo palazzo sa esattamente chi sei. Philadelphia non si fa amare al primo sguardo, è dura, è spigolosa, è una città nera e conserva tutta l'immediatezza e la crudezza di questa gente, è una città difficile, che, a differenza di molte altre, non ama adornarsi troppo...ogni angolo della città si mostra esattamente com'è e nulla è nascosto, nemmeno il ghetto...brutto? Decisamente no...triste? Forse solo un pochino, ma dannatamente reale...e cattivo quanto solo la realtà può essere. Passare in macchina per la periferia nord di Philly è stata una delle cose più belle e impressionanti della mia esistenza...sembrava di essere ai margini di città del capo, quando inizia la baraccopoli, solo che questa era più triste perchè non conservava più nulla di quella vitalità africana che ti fa apprezzare perfino le baracche perchè sono VIVE. Eppure, anche quel sobborgo, quel sobborgo infame e sporco, anche quel sobborgo ha qualcosa da dire a chi lo ascolta; per la verità ha molto più da dire di molti altri posti, perchè la sua verità è urlata, è sguaiata,è in your face e dice di un conflitto sociale e di classe che qui non si è ancora risolto, decenni dopo il "sogno" di King. Philadelphia non è brutta e per certi versi nemmeno pericolosa (come non lo è Milano purchè tu non vada alla stazione centrale alle tre di notte). Philadelphia è viva e sta lottando per uscire dal complesso di inferiorità dato dalla vicinanza di Washington e NY...Philly è sempre stata considerata la sorella brutta...forse è solo necessario toglierle di dosso questo stereotipo ed iniziare e guardarla...chiudere la bocca e aprire gli occhi, le orecchie e il cuore. Un bacio a tutti e un grazie a tutti coloro che hanno fatto degli interventi nel blog...sono sempre molto apprezzati. October 07 So hard, so realLa solita giornata, le solite paure, il solito male di vivere che ti opprime alla gola e un caldo inatteso, quasi primaverile...basta poco, pochissimo, anzi perchè la vita ti si riproponga davanti con la sua sfacciataggine, con le sue pretese..basta pochissimo e vanno alle ortiche le tue filosofie e quella dolce malinconia in cui amavi cullarti...basta un niente per svegliarti dal torpore di giorni tutti uguali in cui ami chiuderti nei tuoi pensieri con l'assurda convinzione di essere diverso da loro, con la presunzione di essere un po' meglio di loro...basta poco e la realtà ti accoglie con un cazzotto in faccia, uno di quelli da knock down, da farti mancare il respiro...
Una telefonata, ecco quanto basta per farti scendere dalle nuvole della tua filosofica e appassionata inattività...
3 ottobbre, faceva caldo, sorridevo..ero in pausa pranzo dopo 5 ore di lavoro, 3 ottobre, era una bella giornata, sorridevo, di lì a poco sarei tornata a casa...appena ho visto comparire il numero sul display del cellulare sapevo già cosa mi stavano per dire, lo sapevo perchè il mio cuore ha saltato un battito e anzi, posso giurare di averlo nettamente sentito fermarsi per un attimo....
"Dylan è morto"
quelle parole mi echeggiavano in testa e mi giravano tanto da prendermi alla gola...avevo capito, avevo davvero capito tutto ma era come se non afferrassi il senso di quella frase...era come se vedessi quelle tre parole passarmi davanti, scritte a caratteri cubitali su uno schermo luminoso...le vedevo, le vedevo nettamente, eppure non riuscivo a capirle...dovrei piangere, mi sono detta durante quei pochi, interminabili secondi...dovrei piangere...e invece ero lì, come gelata in mezzo alla strada a cercare di capire che senso avesse quello che avevo appena sentito....e poi, finalmente, le lacrime sono arrivate e con esse un enorme senso di vuoto e di inutilità che non si è ancora colmato...
Il mio compagno e il mio amico più caro, colui che sapevo non mi avrebbe mai deluso, se n'è andato per sempre e con lui, un'altra parte di me è morta...non c'è più quella parte di me che si rotolava con lui nel prato, che gli cantava la ninnananna, che gli confidava tutto durante le lunghe passeggiate, non c'è più quel modo di vivere il pratone, non c'è più quella sua maniera unica di farsi perdonare o di venirmi a svegliare la mattina, non c'è più la sua onestà e l'amore incondizionato che aveva per me....e allora non importa se non so chi sono, non importa se non so cosa voglio, a culo le seghe mentali e tutto il resto, a culo anche la mia paura di diventare grande..che senso ha?
La morte è un processo naturale, lo dicono tutti...ebbene...è la cosa più innaturale che esiste per un essere che invece reclama l'eterno...ed è per questo che ho la ferma convinzione che lui ci sia ancora da qualche parte...che ancora mi guardi dalla sua nuova casa sulle luna, che se è vero che una parte di me è morta con lui, è allo stesso modo vero che una parte di lui vive e vivrà sempre in me..è quello che mi tiene viva: la consapevolezza forte che se noi siamo fatti per desiderare l'eterno..allora questo eterno ci deve per forza essere, se si chaimi Dio o nirvana...ai posteri l'ardua sentenza....
Mo September 14 Profumo di LondraCercavo "disagio tardo-adolescenziale" tra le categorie in cui inserire queste poche righe che ho buttato giù ma non l'ho trovata...
Come molti di voi sapranno sono di ritorno dal Myanmar..(former Birmania), una terra stupenda..a presto le foto e qualche commento...e come molti sapranno i viaggi mi mettono sempre un po' sotto sopra, mi costringono a riflettere, mi riportano un po' a quelle vecchie domande che nel corso dell'anno rimangono sopite sotto la mole di lavoro o lo sguardo ebete delle persone a cui le pongo..ma ci sono posti in cui tutto urla queste domande e non si può evitare di entrarci in contatto, se non scappando e io non voglio scappare...
Ecco quel che la creatività malata di una giovane donna febbricitante ha prodotto....ci pensavo ieri sera...quando a un tratto ho sentito...profumo di Londra
Profumo di Londra
capelli arruffati e spettinati
da quanto tempo ho perduto questa sensazione?
Sono precipitata in un varco dimensionale
o come fanno le cose a rimanere sempre le stesse
e a non divorrarsi per la noia e il disgusto?
Vecchi clichet
frasi fatte
amicizie banali che sanno di stantio
Profumo di Londra
passati i miei anni migliori
e nemmeno me ne sono accorta
allora i jeans strappati e le borchie
ti davano una definizione, un'identità
adesso che li fa anche D&G,
chi sono io?
Profumo di Londra
e malinconia di un'adolescenza
che non si decide a passare.
Boccali di birra lasciati a metà
battute sboccate
battute scontate
sesso da poco
e notti brave solo per poterle raccontare
Profumo do Londra
sogno o illusione?
Ormai è troppo tardi
o forse il tempo è passato
troppo in fretta
e il tuo essere diverso
è già banalità
Profumo di Londra
svanisce nella nebbia
di giornate tutte uguali
di visi che hai già dimenticato
di volti senza storia
e di piccole storie ignobili
di cui ti vergogni di far parte
Profumo di Londra
e ti ci vorresti dissolvere
per non essere travolto di nuovo
e sparire, volare
inebriare ancora
scovare ancora qualcuno che sappia riconoscere il sogno
se gli passa accanto
Profumo di Londra
e in fondo non c'è niente
che mi manca davvero
davvero niente
ed è l'assenza, allora, a farmi compagnia
a riempire le mie ore delle sua ingombrante presenza
Profumo di Londra
intuizione svanita
sogno infranto
dolce tortura
fantasma consolante
assenza presente
che io trovi pace in te
Ah, quanto ho scritto è molto, molto personale, è una cosa che mi sta molto a cuore e descrive come mi sento ora...so che gli amici capiranno ed è più semplice che dare stupide spiegazioni...per tutti gli altri, per favore astenetevi dai commenti idioti tipo che sono svitata, che scrivo solo cose tristi o che non avete capito un cazzo perchè sono solo seghe mentali..a me le seghe mentali piacciono.
Incoraggio invece i commenti intelligenti..l'avrei tenuta per me sul diario se non ne avessi voluti.
Un bacio a tutti....a presto le foto
June 18 Biennale e bottle crashEcco finalmente le foto della biennale e della performance del maestro Shimamoto...in molti erano curiosi di vederle dunque spero di ricevere molti commenti sulle foto anche perchè ci ho lavorato sopra un po' e, anche se le mie capacità tecnico/informatiche lasciano alquanto a desiderare, sono piuttosto felice di quel che ho fatto....è stato bello sperimentare e spetrimentarmi e poi le tele di Shimamnoto sono perfette per imparare e giocare con i colori..ecco, vedetela così, un gioco di colori..che è poi lo scopo dell'arte gutai, perchè il colore emerga in tutta la sua forza e in tutta la sua violenta potenza..spero pertanto che le foto rendano....
A breve anche le foto della notte bianca (anche se non sono un granchè) e quelle della festa della pancetta di ieri sera...hihi
Ahhh, dimeticavo, in quela frenetica giornata ho anche raccolto alcuni cocci delle bottiglie di Shimamoto..ed ora sono qui con me....vi rendete conto??Un pezzo di opera d'arte nella mia camera! Anzi, in realtà più di un pezzo....credo sia proprio questo il crinale che separa arte moderna e arte tradizionale: il fatto, cioè, che le opere d'arte si possano vivere, toccare, rompere, alterare e, in ultima analisi consumare...insomma l'arte moderna è l'arte che nega sè stessa, da Dada in poi, l'opera d'arte viene decontestualizzata e dissacrata e l'arte inzia a criticare e prendere in giro se stessa, in un momento storica in cui tutto è relativo, tutto si fa arte e allo stesso tempo nulla è arte..e così gli oggetti di tutti i giorni (le caramelle delle mie foto come il ferro da stiro di Man Ray), tolti dal loro contesto originario, divengono opere d'arte e si diffonde il concetto di multiplo, l'opera viene spogliata perfino della sua unicità e riprodotta più e più volte per essere consumata, modificata, calpestata...l'arte non è più fatta solo per essere ammirata, ora la si può toccare, si può lasciare che fluisca nelle nostre vite contaminandole, ci si può entrare dentro, la si può vivere, insomma.
Ed è proprio vivendola, vivendola davvero, facendola nostra, accantonando le intellettualizzazioni e il bisogno di razionalizzare e inquadrare tutto in qualcosa di spiegabile (che la vita in fondo non lo è proprio mai...), che quest'arte può essere capita....toglietevi tutto di dosso, dunque, tutti i preconcetti e, sì, perfino tutto quello che vi hanno insegnato a scuola, togliete tutto e semplicemente state davanti alle cose, guardatele per ciò che sono, non per ciò che pensate o desiderate esse siano per voi...
"There are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt in your philosophy" (Hamlet, W. Shakespeare)
A tutti, Un abbraccio June 16 Finalmente willyOra io non ho mai scritto un post o un intervento (o come cavolo si chiama) ma credo che questo fatto meriti tutta la mia attenzione...
Molti di voi, coloro che mi conoscono abbastanza bene, sapranno della mia recente ossessione per Willy Montini, noto presentatore di ArteTv (canale di cui egli è per altro fondatore), iniziato all'arte dal nonno prima e dal padre poi, a 17 anni è già banditore d'asta, verrà annoverato nella scuderia di TeleMarket per poi lasciarla e realizzare il suo sogno: ArteTv...
Per chi conosce Telemarket e non ArteTv mi affretto a dire che c'è un abisso tra le due...entrambi i canali hanno lo scopo di vendere opere d'arte ma lo stile di ArteTv è sobrio, rigoroso, attento non sguaiato...Willy poi, è fantastico...insomma guardatelo una volta e vi renederete conto di essere di fronte ad un profondo conoscitore dell'arte (e non solo del mercato) che è pronto a spedere 20 minuti di diretta per un'opera che alla fine non metterà in vedita...ecco costui è Willy Montini...Da quando l'ho visto la prima volta, ho sviluppato una sorta di diependenza, tanto che se avessi un 50 mila euro mi comprerei uno Scanavino....va beh...tornamo a Willy, un paio di settimane fa lo sento parlare di un'importante performance che si sarebbe svolta a Venezia: il maestro giapponese Shozo Shimamoto (esponente e co-fondatore del gruppo Gutai giapponese) si sarebbe esibito in una performance di BOTTLE CRASH (lancio di bottiglie ricolme di colore su una tela molto porosa)....
Alla notizia mi sono chiaramente esaltata e ho subito organizzato il mio viaggio a Venezia per la domenica successiva (giorno della performance, appunto)...ebbene, Daniele (amico e alunno di inglese) si è offerto di assecondare la mia follia e così domenica mattina siamo partiti alla volta di Venezia...abbiamo visitato la biennale (molto bella, vedrete le foto non appena le avrò un minimo sistemate) e poi ci siamo recati in questo chiostro cinquecentesco con vista sulla laguna per assistere alla manifestazione del maestro Shimamoto....è stato rporio lì che ad un certo punto i miei occhi si sono voltati verso l'ingresso e.....meraviglia delle meraviglie WILLY ERA Lì, CIOE' WILLY MONTINI, NON SO SE CAPITE, PROPRIO LUI....Non so se qualcuno riesce a immaginare quel che potevo provare in quel momento....insomma immaginatevi di incontrare un idolo, uno di quelli che guardate con ammirazione e la cua faccia magari vi guarda dalle pareti della cameretta..ecco più o meno così....ci ho messo circa 20 minuti amuovere un passo nella sua direzione per chiedergli uan foto ( e devo dire che Dani mi ha spinto parecchio perchè altrimenti i miei piedi sarebbero probabilmente stati ancora incollati al pavimento del chiostro mentre io sorridevo con un'espressione ebete sul viso)...beh, inutile dire che Willy è stato molto lusingato e a un tempo sorpreso da tanta ammirazione (per la verità deve aver pensato che io fossi pazza perchè dapprima era un po' sconcertato e poi mi indicava ridendo ai suoi amici: "del tipo, guarda, guarda ho una fan!")..in ogni caso lui è stato gentilissimo, genuino, interessato e sinceramente felice che qualcuno lo seguisse e si interessasse a certi movimenti artistici grazie a lui....
Ebbene..ecco ora l'episodio che mi ha spinto a violare la barriera tra me e la tastiera e a scrivere il mio primo intervento....Io chiedo a Daniele di fare una foto a Willy e me e gli raccomando in tutte le lingue della terra di farmi uan foto decente perchè ci tenevo un sacco, gli dico "Dani, fannne anche 500, non possono non venire, tu capisci? Sono troppo importanti!" Daniele sfoggia il suo miglior sorriso, scatta un paio di foto e mi conferma che sono perfette....ora voi non immaginate quel che ho provato quando, arrivata a casa, mi sono messa comoda per guardare in pace il mio Willy....cazzo, se Daniele fosse stato lì in quel momento l'avrei impiccato e poi avrei mandato i suoi pezzi a fare una cinquantina di foto a Willy...insomma ha scattato 4 foto, 4..una sfuocata, una chiarissima, una in cui sembra che io abbia visto la Madonna e un'altra in cui sembra che l'abbia vista Willy.....non ho parole....
Beh, se riesco vi aggiungo le foto qui sotto così le vedete....
In ogni caso Willy è un gran figo!!!!! (se vi capita canale Italia, sabato: 13-17 domenica:10-13)
Ah, le foto ora potrebbero apparire QUASI guardabili perchè IO, CON LE MIE GRANDI DOTI GRAFICHE E TECNICHE, le ho un po' modificate..che ve ne pare di Willy?? E' un figone, eh?? E io??Beh, io sono bellisssssssssima, nulla da dire!!
W WILLY!!!!
Un bacino
Momo
(Ahhh sono le 4 passate..quindi se vi pare che io stia delirando è tutto sommato tutto ok dato che non dormo da due notti!) Una volta un uomo molto saggio mi disse che c'è sempre un motivo dietro quando una canzone compare nella tua testa e inizia a martellarti, tanto che tu non puoi fare a meno di canticchiarla...come a dire che Dio non gioca a dadi con l'universo e che il caso non è poi tanto casuale...una breve lista per aiutarmi a fare chiarezza sulle canzoni che scandiscono i miei giorni convulsi e intrcati di quest'ultimo periodo
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ed in un attimo pensi di aver capito il mondo..e l'istante dopo è già tutto volato via
Dopo aver fatto un elenco di quel che non va in un uomo (anche se necessiterebbe di essere allungato perchè più uomini conosco più scopro difetti inattesi!) prendo a spunto una nota canzone delle pornoriviste per elenzare quello "che va" negli uomini, ovvero cosa in un uomo mi fa davvero impazzire...
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